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Nell’ultimo periodo molte persone si sono chieste come mai eventi con Tempi di Ritorno di 100 o 200 anni si siano verificati a distanza di pochi mesi, se non pochi giorni come nel caso del Maggio 2023. Partiamo da una considerazione importante: la domanda non solo ha senso, è più ch legittima.
Vediamo in primis, la definzione di tempo di ritorno: in meteorologia e idrologia, è un concetto statistico che rappresenta l’intervallo medio di tempo che intercorre tra il verificarsi di due eventi di una determinata intensità. Definizione statistica: Il tempo di ritorno T di un evento è definito come l’inverso della probabilità P che l’evento sia superato in un anno: T = 1 / P.
Cerchiamo di capire meglio: se un evento ha un tempo di ritorno (Tr) di 100 anni significa che c’è l’1% di probabilità che accada in un anno. Ciò non significa però che questo accadrà sempre ogni 100 anni.
L’esempio della Roulette è quello che aiuta a capire meglio! La Probabilità che esca il numero 17 è 1/37, cioè il 2.7%, ma potrebbe succedere anche se poco probabile che il 17 esca due volte di fila o che non esca per 100 tiri. Anche se il numero non uscirà per 100 tiri, la probabilità che esca nel tiro successivo rimarrà del 2.7%.
In Meteorologia e Idrologia però c’è un fattore aggiuntivo, che è l’evoluzione del clima. La base dati con la quale veniva calcolata la Tr sta cambiando e le ultime mappe ufficiali del rischio, sono basate su dati antecedenti al 2021, quindi non includono gli eventi del 2023 e 2024. Il prossimo aggiornamento ufficiale avverrà nel 2027, ma ci sono già mappe preliminari disponibili nella sezione PGRA di AdbPo: https://pianoalluvioni.adbpo.it/pgra-2027-2/
C’è un’attiva discussione nella comunità scientifica sulla necessità di modificare i metodi di calcolo dei tempi di ritorno per adattarli meglio alla realtà del cambiamento climatico.
In conclusione, la frequenza degli eventi recenti che avete notato potrebbe effettivamente indicare che le stime dei tempi di ritorno necessitano di un aggiornamento. Questo è un esempio di come le osservazioni dei cittadini possono essere preziose per stimolare la ricerca scientifica e l’aggiornamento delle politiche di gestione del rischio.
