Tempo di lettura: 2 min
Emilia-Romagna: bella ma fragile
Il rischio idrogeologico è come un ospite indesiderato che bussa alla porta della nostra regione. Ma cos’è esattamente e perché dobbiamo preoccuparcene? Scopriamolo insieme!
Cos’è il rischio idrogeologico?
NOTA: non c’e’ rischio senza la concomitanza di tre fattori: valore esposto, vulnerabilita’ e pericolosita’. Una zona inondabile non e’ necessariamente a rischio: se non c’e’ nessun bene esposto ne’ uso del suolo produttivo, non lo e’. Ma anche se c’e’ un valore esposto potrebbe non essere a rischio, se la vulnerabilita’ e’ nulla o molto bassa: edifici “water proof” (a prova di acqua), cioe’ che possono rapidamente venir sigillati (perche’ predisposti , per esempio dotati di barriere mobili) sono un esempio emblematico. Con questo non stiamo dicendo che si debba trasformare le ns citta’ in palafitte, o almeno….non subito. Dipende come andra’.
Fattori del rischio in Emilia-Romagna:
Geologia:
Idrografia:
Clima:
La rivelazione che ti sorprenderà:
In Emilia-Romagna, ogni anno si muovono 20 milioni di m³ di terra a causa di frane, l’equivalente di 8.000 piscine olimpioniche!
Impatti del rischio idrogeologico:
Infrastrutture:
Agricoltura:
Costa:
Fatti sorprendenti:
Perché è importante conoscerlo?
Lo sapevi? L’Emilia-Romagna ha una rete di 540 sensori che monitorano in tempo reale frane e livelli dei fiumi!
