Differenza tra meteo e clima

Pubblicato 1 anno fa
Pillola Back to Basics
Fondamenti di Meteorologia e Idrologia
Autore: Pierluigi Randi

Tempo di lettura: 5 min

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Meteo vs Clima in Emilia-Romagna: non fare confusione!

“Fa freddo oggi, dov’è il riscaldamento globale?” Quante volte l’avete sentito? Ma meteo e clima sono due cose diverse. Scopriamo perché è cruciale capirlo!

Meteo in Emilia-Romagna:

  • Condizioni atmosferiche a breve termine (ore, giorni)
  • Esempio: “Domani a Bologna pioverà”
  • Variabile e imprevedibile oltre 7-10 giorni

Clima in Emilia-Romagna:

  • Condizioni medie su lunghi periodi (30+ anni)
  • Esempio: “In Romagna l’estate è calda e secca”
  • Tendenze osservabili su decenni

La rivelazione che ti sorprenderà:
Negli ultimi 60 anni, la temperatura media in Emilia-Romagna è aumentata di 2°C, il doppio della media globale! Ciò perché l’area mediterranea è una “hot spot”, ovvero una zona particolarmente sensibile e vulnerabile al cambiamento climatico. I dati, non solo della nostra regione, confermano che il riscaldamento nell’area mediterranea viaggia a velocità decisamente superiore rispetto ad altre aree del Pianeta.

Differenze chiave:

Tempo:

  • Meteo: stato istantaneo dell’atmosfera, descritto in termini di diverse variabili quali temperatura, umidità, nuvolosità, precipitazione, velocità e direzione del vento. Ha una dinamica giornaliera o di breve-medio periodo (ora, giorno, settimana). Per una previsione meteorologica si parte da uno stato iniziale (osservazioni al presente) e, trascurando le condizioni al contorno (es. siamo in estate o in inverno?), le equazioni differenziali alle derivate parziali della fisica, una volta risolte al netto di necessarie approssimazioni e parametrizzazioni, mostreranno come il sistema evolverà nei giorni successivi.
  • Clima: lungo periodo (decenni, secoli). Nello specifico, rappresenta l’insieme delle condizioni medie del tempo di una determinata località o area, rispetto ad uno specifico intervallo temporale che è più esteso di quello del tempo meteorologico. In termini strettamente fisici, si tratta di un “aggregato medio degli stati interni di un sistema, associati con misure della sua variabilità per un determinato intervallo temporale e con la descrizione delle interazioni che intercorrono con l’esterno”. (Peixoto e Oort, 1984). Per una previsione climatologica, si considera uno stato medio su un lungo periodo (non una semplice misura dei dati osservati al presente) e si considerano le condizioni al contorno. Ad esempio, per studiare il clima degli ultimi 1000 anni, considererò lo stato dei ghiacci terrestri costante come una condizione al contorno stabile, dato che l’intervallo delle glaciazioni è molto esteso (circa 100.000 anni).

Prevedibilità:

  • Meteo: accurato a 3-5 giorni
  • Clima: tendenze prevedibili su decenni

Focus:

  • Meteo: eventi specifici (temporali, ondate di calore)
  • Clima: pattern generali e tendenze

Fatti sorprendenti:

  • L’Emilia-Romagna ha 8 zone climatiche diverse
  • Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato in regione dal 1961 battendo il primato che apparteneva al 2023. Tutti gli anni più caldi della serie storica appartengono all’epoca recente.
  • In Emilia-Romagna le precipitazioni estive sono diminuite di circa il 25% dal 2000 ad oggi
  • Le gelate invernali sono diminuite del 30% negli ultimi 30 anni
  • Negli ultimi 30 anni il numero medio di giorni con nebbia è diminuito, in regione, del 28%.
  • Considerando i percentili delle precipitazioni giornaliere su tutta l’Emilia-Romagna (filtrando solo eventi intensi con precipitazioni superiori ai 50 mm), nel periodo 1994-2024 si nota l’aumento dei fenomeni intensi, ovvero quelli legati a percentili oltre il 90mo e quindi nella coda della distribuzione, rispetto al trentennio precedente.
  • L’evoluzione del tempo nella nostra regione, e in generale sulla nostra Penisola, può variare sensibilmente in base ad almeno 9 tipici regimi meteorologici (con almeno 5 giorni di persistenza) individuati e classificati sul Mediterraneo, ognuno dei quali determina condizioni meteo molto diverse.

Il sistema climatico:

  • Conta 5 sottosistemi: Atmosfera, Idrosfera, Biosfera, Criosfera, Litosfera.
  • Si tratta di un sistema chiuso con l’esterno (spazio interstellare) per scambio di materia, ma aperto per scambio di energia (radiazione solare). I sottosistemi sono totalmente aperti tra loro (scambio di energia e materia) e concatenati da complessi feedbacks (o cicli) positivi e negativi.
  • I “tempi” di ogni sottosistema sono molto diversi:
    Atmosfera (parte gassosa)——> da giorno a giorno
    Biosfera (flora, fauna, uomo)——> varie scale temporali
    Idrosfera (oceani, mari, laghi)——> da decenni a centinaia di anni
    Criosfera (ghiacciai, poli)——> da decine a migliaia di anni
    Litosfera (crosta terrestre)——> da decine a centinaia di milioni di anni.
    Oceani, superficie terrestre e ghiaccio marino sono caratterizzati da processi dinamici più lenti e forniscono una memoria a lungo termine che migliora l’abilità nel prevedere l’evoluzione climatica. Anche se i singoli eventi meteorologici non sono prevedibili oltre i 10 giorni, l’andamento meteorologico medio (clima) può essere influenzato da prevedibili condizioni al contorno (superficie terrestre, oceano, …) per diversi mesi o più. La previsione climatica dipende dal presupposto che il sistema climatico accoppiato e i suoi componenti contengano elementi, interazioni e risposte che, soggette a un’inizializzazione realistica, siano prevedibili su scale temporali fino a decennali.
  • AVVERTENZA! I modelli climatici sono “accoppiati” e includono interazioni tra l’atmosfera, l’oceano, e altri componenti del sistema terrestre come la terra e la criosfera. Poiché incorporano processi accoppiati e quindi computazionalmente più onerosi dei modelli meteorologici, hanno una
    risoluzione di griglia inferiore e una rappresentazione del processo atmosferico meno accurata. Ecco allora che la domanda: “ma come, non si riesce a fare una previsione oltre 10 giorni e pretendiamo di farla per i prossimi decenni?” è mal posta. Primo perché confonde tempo con clima; secondo perché si fa affidamento a modelli e processi completamente diversi che portano ad un tipo di previsione diversa (meteorologica o climatologica). Per il clima non si adotta il termine “previsione”, ma è più corretto il termine “scenario” ben evidenziando i livelli di confidenza sui vari parametri o fenomeni descritti.

Perché è importante distinguere tempo e clima?

  • Fondamentale per comprendere il cambiamento climatico
  • Cruciale per la pianificazione agricola a lungo termine
  • Essenziale per strategie di adattamento urbano

Esempi pratici:

  • Meteo: “Questa settimana a Rimini farà caldo”
  • Clima: “Le estati a Rimini sono diventate più calde negli ultimi 30 anni”

Lo sapevi? ARPAE ha una rete di 200 stazioni meteo in Emilia-Romagna che raccolgono dati ogni 15 minuti, 24/24, da oltre 30 anni!

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