Il vento: l’invisibile scultore del paesaggio

Pubblicato 1 anno fa
Pillola Back to Basics
Autore: Carlo Cacciamani

Tempo di lettura: 6 min

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Il respiro dell’Emilia-Romagna: alla scoperta dei nostri venti!

Pensate al vento come all’architetto invisibile del nostro territorio. Modella paesaggi, influenza il clima e trasporta vita. Esploriamolo insieme!
Un attimo, prima di descrivere i venti caratteristici in Emilia-Romagna, crediamo sia necessario prima dire cosa sia…il vento, e perchè si determina…Un passo indietro, quindi. Il vento esprime, in estrema sintesi, il moto delle masse d’aria e si crea a causa delle differenze di pressione (tecnicamente si chiama “gradiente di pressione”, a sua volta connesso a differenze di temperatura) tra due masse d’aria adiacenti…In generale il “vento” flusice dall’alta alla bassa pressione, e così sarebbe sempre se la Terra non…ruotasse, e questo di fatto avviene per i moti d’aria che avvengono su scale spaziali molto piccole (qualche decina di chilometri) dove l’effetto della Terra che ruota è modestissimo…. Però, come detto, la Terra ruota attorno al proprio asse, e questo fatto determina la nascita di una forza, cosìdetta…. “apparente” (apparente perchè è dovuta al fatto che i moti dell’aria vengono misurati in un sistema di riferimento appunto…ruotante) che fa si che i venti siano deviati sempre verso destra, rispetto alla direzione del “gradiente di pressione”, in modo che le aree di bassa pressione siano lasciate alla “sinistra” e quelle di alta pressione alla “destra”. Per i moti atmosferici a scala grande (ad esempio quelli tipici in corrispondenza dei cicloni e degli anticicloni extra-tropicali) la forza di Coriolis è molto rilevante, e cresce con la latitudine, e può bilanciare perfettamente quella del gradiente di pressione, deterninando quello che in gergo meteorologico si chiama “equilibrio geostrofico”, da cui deriva il “vento geostrofico”. In definitiva il “vento”, sempre per i moti a scala grande e a causa della forza di Coriolis, finisce per fluire parallelamente alle famose… “isobare” (cioè le linee che uniscono i punti di ugual pressione atmosferica), e questo è per i meterorologi un fatto molto importante perchè permette loro di capire come “tira il vento” in un’area semplicemente guardando una mappa della pressione, e senza misurare i venti! A parte questi importanti…dettagli, i venti possono essere modesti come ad esempio accade nelle brezze di mare o di monte, causate dal contrasti termico mare-terra o piannura/montagna, ma possono anche essere molto più forti, ad esempio negli uragani o nei tornado, che sono vortici di ampiezza di qualche centinaio di chilometri (nel caso degli uragani) o di centinaia dimetri (nel caso dei tornado) dove la differenza di pressione è elevatissima anche su distanze spaziali molto modeste. Nell’area del Mediterraneo i venti hanno dei nomi abbastanza noti e tipici: abbiamo la tramontana, che è un tipico vento da nord, il grecale (da nord-est), il levante da est, lo scirocco da sud-est, l’ostro da sud e il libeccio da sud-ovest, e infine il maestrale da nord-ovest. Poi, in genere, a livello locale sono stati assegnati, a tali venti, dei nomi diversi, che per altro si sono tranmandati da padre in figlio per decenni e decenni.
I venti principali in Emilia-Romagna sono:

Garbino: E’ il vento da sud ovest, o libeccio, che prende questo nome in Emilia-Romagna, noto a tutti i pescatori…(e non solo…)

  • Provenienza: Sud-Ovest
  • Effetti: Caldo e secco, può alzare le temperature di 10°C in poche ore! E’ interessante capire perchè c’è questo aumento di temperatura….In generale un forte “garbino”, che appunto aumenta la temperatura di diversi gradi in Romagna rendendo l’aria anche molto secca…, si ha quando il vento dominante da sud-ovest, provenendo magari dal Tirreno meridionale, ricco di vapor d’acqua, supera l’appennino e poi si “getta” sottovento verso il mare Adriatico. In tali condizioni, sopravento all’Appennino, diciamo nel Lazio, Campania…, il vento da sud-ovest impatta le montagne, il vapor d’acqua viene sollevato dai bassi strati dell’atmosfera verso l’alto e avviene alimentata quindi la condensazione (ne abbiamo già parlato in un’altra pillola, se ricordate) e poi la crescita delle goccioline nelle nubi. In tali condizioni si forma, sopravento, la pioggia che può cadere al suolo, e in tal modo la massa d’aria che “scavalca” l’Appennino si impoverisce di umidità e diviene cioè più secca. Dopo aver scavalcato l’appennino, la massa d’aria, divenuta più secca, scende di quota e si riscalda comprimendosi e aumenta di velocità nello scendere. Questo perchè, come ci insegna la Termodinamica, essendo più “secca” di quando era salita sopravento, il tasso con cui la sua temperatura cresce è maggiore di quello con cui la sua temperatura calava, durante la salita…In definitiva, quando la massa d’aria, che ipotizziamo possa essere partita da…Napoli, arriva a Rimini, risulta anche molto più calda e più secca di quando era partita….Carino no?

Bora:

  • Provenienza: Nord-Est
  • Effetti: Freddo e secco, porta il gelo dalla Siberia. La Bora è un vento che può raggiungere velocità molto elevate anche al suolo. Lo sanno bene gli abitanti di Trieste, dove nei casi di bora il vento facilmente supera al suolo la velocità di 100 Km/ora (guardate qui).

Scirocco:

  • Provenienza: Sud-Est
  • Effetti: Caldo umido, porta sabbia dal Sahara. Lo scirocco è il vento che, in genere, può determinare precipitazioni sulle aree adriatica, in particolare quando poi “ruota” tendendo a provenire più da Est-Sud-Est, e impattando con l’Appennino, determinando così sia un aumento di condensazione del vapor d’acqua sia anche innesco di fenomeni temporaleschi. Le recenti alluvioni accadute in Emilia-Romagna hanno visto in entrambi i casi, seppur con qualche differenza, una prevalenza di venti da sud-sud-est. Se sei interessato a saperne di più puoi leggere il bel rapporto di evento fatto da Arpae. Lo trovi a questo link: https://www.arpae.it/it/notizie/rapporto_idro_meteo_20230516-18.pdf

La rivelazione che ti sorprenderà:
In un anno, i venti trasportano oltre l’Emilia-Romagna una quantità di polveri sahariane sufficiente a coprire un campo da calcio con uno strato di 1 cm!

Importanza del vento:

Agricoltura:

  • Essenziale per l’impollinazione di molte colture
  • Regola l’umidità e previene malattie delle piante

Energia:

  • L’Emilia-Romagna ha un potenziale eolico di 1.5 GW, equivalente al fabbisogno di 500.000 famiglie

Fatti sorprendenti:

  • La velocità record del vento in regione: 185 km/h (Monte Cimone, 2013)
  • Il 40% dell’inquinamento atmosferico in pianura viene “spazzato via” dai venti
  • Le dune fossili del Ravennate sono state create dai venti dell’era glaciale

Perché è importante studiarlo?

  • Cruciale per previsioni meteo accurate
  • Fondamentale per la gestione della qualità dell’aria
  • Essenziale per lo sviluppo di energie rinnovabili

Lo sapevi? L’Università di Bologna sta sviluppando droni per misurare i “corridoi di vento” urbani e migliorare la pianificazione delle città!

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