Leggere una carta meteorologica

Pubblicato 1 anno fa
Pillola Back to Basics
Autore: Pierluigi Randi

Tempo di lettura: 7 min

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La mappa del tempo in Emilia-Romagna: impara a leggerla come un pro!

Le carte meteorologiche non sono un codice segreto riservato agli esperti. Sono uno strumento potente che tutti possono imparare a usare. Scopriamo come e dove: https://www.wetterzentrale.de/

Elementi chiave di una carta meteo:

Isobare:

  • Linee che uniscono punti con uguale pressione atmosferica ridotta al livello del mare
  • Ravvicinate = vento forte; distanti = vento debole

Fronti:

  • Caldo (linea rossa): porta aria calda e umida. Il nome del fronte è funzione della massa d’aria che lo segue: un fronte caldo è quindi seguito da aria più calda rispetto alla massa che lo precede. Provoca precipitazioni deboli-moderate, continue e molto estese; in inverno nevicate se l’aria che precede il fronte è molto fredda. Prevalgono nubi stratificate; anche cumuliformi in estate se l’aria è instabile.
  • Freddo (linea blu): porta aria fredda e secca. Un fronte freddo è seguito da aria più fredda rispetto alla massa che lo precede. Provoca rovesci e temporali associati a forti precipitazioni (anche grandinate), ma di breve durata, e raffiche di vento. Le nubi sono in genere a forte sviluppo verticale (cumuliformi) che, specie in estate, producono intensa attività elettrica.
  • Occluso (linea viola): fine del ciclo di evoluzione di una depressione extra-tropicale, con il ramo frontale freddo che raggiunge quello caldo; in tal modo tutta l’aria calda viene sollevata in quota. Somma la precipitazioni tipiche del fronte caldo a quelle del fronte freddo senza interruzioni. Le occlusioni sono i sistemi frontali che portano le precipitazioni più abbondanti e continue in Emilia-Romagna, in particolare quando esse si strutturano attraverso la confluenza tra correnti sciroccali da Sud-Est, calde e umide, e nord-orientali più fredde. Se si muovono lentamente in seno a una depressione chiusa a Sud della regione, possono provocare grandi quantità di pioggia, ulteriormente amplificate dall’impatto con l’orografia.
    Tra le occlusioni distinguiamo:
  • Occlusione calda: l’aria fredda che segue è meno fredda rispetto a quella che precede il sistema.
  • Occlusione fredda: l’aria fredda che segue è più fredda rispetto a quella che precede il sistema.
  • Secco (linea tratteggiata): in inglese “dry-line”, si tratta di un fronte che separa una massa d’aria umida, che di norma precede il fronte, da una più secca che segue. Si comporta similmente a fronte freddo poiché l’aria secca è più densa e pesante dell’aria umida. In Emilia Romagna fronti secchi sono molto comuni quando i venti da Sud-Ovest sono intensi e scendono impetuosi dai rilievi alla pianura. Pericolosi in estate quando intercettano l’aria molto umida che ristagna in Pianura Padana e possono innescare violenti temporali qualora l’atmosfera sia instabile.

Aree di alta (H) e bassa (L) pressione:

  • H: generalmente bel tempo
  • L: spesso associata a maltempo
  • Saccatura: propaggine a forma di concavità che deriva da una bassa pressione la quale può essere anche piuttosto distante. Tempo instabile, specie in estate, con rovesci o temporali sparsi.
  • Promontorio: propaggine a forma di cupola o cresta che deriva da un’alta pressione la quale può essere anche piuttosto distante. Tempo generalmente stabile.

La rivelazione che ti sorprenderà:
Una carta meteo dell’Emilia-Romagna contiene informazioni equivalenti a 10.000 pagine di testo!
I fronti caldi sono più frequenti e attivi in inverno, quelli freddi in estate. Ciò può apparire contraddittorio, ma occorre considerare che in inverno solitamente, nelle aree continentali e nei bassi strati, prevalgono nettamente le masse d’aria fredda, quindi nel caso di arrivo di aria mite il gradiente termico è maggiore. L’inverso accade in estate, quando dominano masse d’aria molto calda. Sugli oceani questa “stagionalità” dei fronti è poco evidente.
Caldo e freddo sono due concetti per noi relativi. Facciamo un esempio: se in inverno abbiamo una temperatura di -5°C e arriva un massa d’aria a 0°C sentiremo comunque freddo, ma fisicamente sarà una massa d’aria calda rispetto a quella che la precede; se in estate abbiamo 35°C e arriva una massa d’aria a 30°C sentiremo comunque caldo, ma fisicamente sarà una massa d’aria fredda rispetto a quella che la precede.
Possiamo “costruirci” un fronte caldo anche in casa: in inverno proviamo ad alitare su una lastra di vetro (ad esempio di una finestra): otterremo un “appannamento” che non è altro che il vapore acqueo che emettiamo con l’alito il quale condensa sulla superficie fredda.

Come leggere una carta meteo della nostra regione:

Temperature:

  • Gradiente termico sull’Appennino: 0,6°C ogni 100m di altitudine, anche se si tratta di un gradiente standard. In libera atmosfera, l’aria secca perde 1°C per ogni 100 m di salita; l’aria umida, tendente alla saturazione, perde mediamente 0,55°C per ogni 100 m grazie al processo di condensazione del vapore acqueo che libera il cosiddetto calore latente. In realtà il gradiente di 0,55°C/100 m è un valore medio tra un minimo di 0,4 e un massimo di 0,7°C/100 m: Il valore preciso dipende dalla temperatura e dall’umidità della massa d’aria: più alta è la quantità di vapore acqueo (ossia, più è calda e umida la massa d’aria), più basso sarà il gradiente.
  • Effetto termoregolatore del mare: costa che risulta di 2-3°C più calda in inverno, anche di 3-4°C più fresca in estate.

Nuvolosità:

  • Simboli specifici per diverse tipologie di nuvole
  • Importante per prevedere precipitazioni, soprattutto in merito allo spessore e alla tipologia di nuvolosità.
  • Sono stati identificati e classificati più di 30 tipi di nuvole (WMO).

Venti:

  • Frecce indicano direzione, “barbe” la velocità. I vettori, o frecce, indicano la provenienza del vento per cui, un vettore orientato da Nord a Sud indica un vento che proviene da Nord. Ogni “barba” o “tratto” indicano la velocità del vento: una mezza barba equivale a 5 nodi; una barba intera a 10 nodi; un “pennone” (barba triangolare) a 50 nodi. Per dedurre la velocità del vento è sufficiente sommare tra loro i valori degli estremi superiori di ogni barba, e considerare una “tolleranza” di 4 nodi in difetto. Ad esempio, un vettore del vento con tre barbe intere rappresenta una velocità del vento compresa tra 26 e 30 nodi.
  • Cruciali per capire l’evoluzione del tempo

Fatti sorprendenti:

  • Il Centro Meteo di ARPAE produce oltre 100 mappe meteo al giorno
  • Le previsioni per l’Emilia-Romagna si basano su 5 milioni di dati giornalieri
  • In Europa uno dei pionieri delle mappe meteo (sinottiche, ovvero al suolo) fu l’ammiraglio Robert Fitzroy (1805-1865), cioè il comandante del Beagle su cui viaggiò Charles Darwin. A Fitzroy si deve la pubblicazione delle prime previsioni del tempo sui giornali dell’epoca, per i cui fallimenti venne aspramente criticato tanto da essere indotto al suicidio.
  • La prima carta meteo della regione risale al 1872 (Osservatorio di Modena)
  • Tra il 1916 e il 1923 Lewis Fry Richardson (1862-1951) risolse numericamente (a mano!) le equazioni differenziali dell’atmosfera tentando di prevedere l’evoluzione della pressione superficiale sull’Europa centrale a +6 ore. L’esperimento fallì clamorosamente a causa dell’instabilità numerica, e sarebbero serviti 64.000 abili matematici al lavoro per fornire una previsione in tempo utile. Ma l’idea era valida e in seguito, con l’avvento dei supercalcolatori elettronici, trovò la giusta applicazione.
  • L’atmosfera è un sistema caotico e non lineare, per cui è altissima la sensibilità alle condizioni iniziali (impredicibilità, “effetto farfalla”). Il “caos deterministico” implica che il presente determini il futuro, ma una conoscenza approssimata del presente non determina approssimativamente il futuro (Edward Lorenz, 1917-2008). Insomma, si chiameranno sempre “previsioni del tempo” e non “certezze del tempo”, proprio perché il sistema atmosferico è caotico.
  • I simboli meteorologici che compaiono nelle carte del tempo sono, tra idrometeore, litometeore, fotometeore ed elettrometeore, ben 306.

Perché è importante saperle leggere?

  • Migliora la comprensione delle previsioni del tempo
  • Aiuta nella pianificazione di attività all’aperto
  • Fondamentale per la sicurezza in montagna e in mare

Lo sapevi? L’app “Meteo ER” di ARPAE ti permette di visualizzare carte meteo in tempo reale per tutta la regione!

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