Pressure point: la danza dell’atmosfera

Pubblicato 1 anno fa
Pillola Back to Basics
Autore: Pierluigi Randi

Tempo di lettura: 5 min

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L’atmosfera è come un mare d’aria sopra di noi, con le sue “montagne” (alta pressione) e “valli” (bassa pressione). Scopriamo come influenzano il nostro clima!

Alta pressione in Emilia-Romagna:

  • Condizioni: In estate cielo sereno salvo nubi cumuliformi sui rilievi, temperature elevate; in inverno possibili nebbie o basse stratificazioni di nubi, temperature miti in quota, basse in pianura per l’effetto delle inversioni termiche.
  • Effetti: Aria che scende e si riscalda per moti subsidenti e compressione adiabatica
  • Quando: Tipica dell’estate e di alcuni periodi invernali

Bassa pressione in Emilia-Romagna:

  • Condizioni: Tempo instabile, possibili precipitazioni. Temporali principalmente in primavera-estate ma anche in autunno.
  • Effetti: Aria che sale, si espande e si raffredda portando a condensazione il vapore acqueo.
  • Quando: Comune in primavera e autunno

La rivelazione che ti sorprenderà:
La pressione atmosferica a Bologna può variare fino a 40 hPa in 24 ore, l’equivalente di sollevare o abbassare una colonna d’acqua di 40 cm sopra la città!
Fu proprio un romagnolo, il faentino Evangelista Torricelli (1608-1647), “l’inventore” del tubo di Torricelli o barometro di Torricelli. Fu il primo strumento di misura realizzato appositamente per rilevare la pressione atmosferica. Era costituito da un tubo di vetro chiuso a un’estremità e aperto dall’altra, con una sezione di un centimetro quadrato e lungo un metro, riempito di mercurio, posto in una vaschetta, anch’essa contenente mercurio, in modo da creare un sistema di vasi comunicanti. La scelta di tale elemento è data dalla sua alta densità, che permette di lavorare a grandi pressioni con volumi relativamente piccoli. Servì a dimostrare che l’aria “pesa” anche se non ce ne accorgiamo. A causa della forza deviante di Coriolis, indotta dalla rotazione terrestre, alle nostre latitudini i sistemi di bassa e alta pressione evolvono mediamente da Ovest a Est. Tuttavia, qualora si isoli un centro di alta pressione molto a Nord (regime di blocco) esse possono muovesi con moto retrogrado (da Est verso Ovest) alla perifieria meridionale delle alte pressioni, specialmente in quota, portando tempo assia instabile e fresco in estate; molto freddo e talora nevoso in inverno.

Come influenzano il nostro clima:
Esistono due tipi di alte e due tipi di basse pressioni:
Alte pressioni dinamiche: appartengono a questa categoria le alte pressioni della fascia sub-tropicale che spesso invadono il Mediterraneo; sono ben strutturate al suolo e in quota; dominano masse d’aria calda fino ai livelli superiori e si hanno lenti moti discendenti che avvitano in senso orario l’aria verso il basso.
Alte pressioni termiche: si sviluppano in inverno nelle grandi distese continentali (Asia, Nord America) e sono caratterizzate da grandi “laghi” di aria fredda e densa nei bassi strati, in particolare se i suoli sono innevati. Non trovano corrispondenza alle quote superiori laddove la circolazione può essere di segno opposto (basse pressioni). I moti discendenti sono limitati agli strati inferiori.
Basse pressioni dinamiche: appartengono alla fascia depressionaria delle medie e alte latitudini che ogni tanto scende verso sud, specie tra ottobre e aprile; sono ben strutturate al suolo e in quota; dominano masse d’aria fredda, specie ai livelli superiori, e si hanno moti ascendenti che avvitano in senso antiorario l’aria verso l’alto costruendo nubi e precipitazioni. Si possono innescare anche sul bacino del Mediterraneo portando episodi di forte maltempo.
Basse pressioni termiche: si sviluppano in estate nelle grandi distese continentali (Asia, Nord Africa, Penisola Iberica) e sono caratterizzate da estesi “laghi” di aria molto calda e poco densa nei bassi strati. Non trovano corrispondenza alle quote superiori laddove la circolazione può essere di segno opposto (alte pressioni, specie continentali). I moti ascendenti sono limitati agli strati inferiori.
Inoltre, le depressioni possono essere anche orografiche, ovvero innescate sottovento a una catena montuosa (Alpi, Appennini, Atlante, Alpi Dinariche) come conseguenza di irruzioni di aria fredda dall’Atlantico o dal Nord Europa. La maggior parte delle depressioni che interessano l’Italia sono di tipo orografico, e le più frequenti sono quelle sottovento alle Alpi che si formano nel Golfo di Genova. Possono portare acuti episodi di maltempo, con intense precipitazioni e forti venti.

Anticiclone o cuneo (Ovest-Est) marittimo delle Azzorre = Estate calda e secca; temperature non estreme
Anticiclone o promontorio continentale (Sud-Nord) del Nord Africa = Estate torrida; intense onde di calore e rischio di temperature estreme.
Anticiclone termico continentale scandinavo o russo-siberiano = Inverni freddi e secchi; ondate di freddo anche intense.
Depressione del Mediterraneo = Piogge intense in primavera e autunno, specie quando la depressione è centrata a Sud dell’Emilia-Romagna.
Depressione termica estiva del Nord Africa o della Spagna = forti onde di calore con caldo umido.
Depressione dinamica del Nord Africa = tempo umido e a tratti piovoso, più frequente in primavera.

Importanza per l’Emilia-Romagna:

Agricoltura:

  • Determina i periodi di siccità o di pioggia abbondante
  • Influenza la programmazione delle colture e l’andamento delle fasi fenologiche

Industria:

  • Impatta sulla dispersione degli inquinanti
  • Cruciale per l’energia eolica e solare

Fatti sorprendenti:

  • La Pianura Padana può “intrappolare” l’aria creando un “cuscino” di aria fredda e densa in inverno (alta pressione) oppure un “lago” di aria molto calda e umida in estate (bassa pressione).
  • L’Appennino può generare piccole aree di alta o bassa pressione locali. Per l’Emilia-Romagna sono frequenti depressioni sottovento quando le correnti giungono da Sud-Ovest, e alte pressioni sopravvento quando le correnti arrivano da Nord-Est.
  • La pressione più alta mai registrata in regione: 1050 hPa (Piacenza, 2020)
  • Nell’ultimo trentennio, a causa del riscaldamento globale, la fascia degli anticicloni dinamici sub-tropicali si è estesa verso Nord di alcuni gradi di latitudine, invadendo più spesso l’area mediterranea con associate condizioni stabili e in estate forti onde di calore. Ad esempio, nel trentennio 1961-1990 la pressione di 500 hPa si poteva trovare (media annua) ad un’altezza di 5660 m sulla verticale del Salento, nel trentennio recente (1991-2020) la stessa pressione alla stessa altezza la troviamo sulla verticale delle Marche. Ciò significa che la fascia delle alte pressioni sub-tropicali si sta dilatando verso Nord.

Perché è importante conoscerle?

  • Fondamentali per previsioni meteo accurate
  • Aiutano a capire i fenomeni climatici estremi
  • Cruciali per la gestione delle risorse idriche

Lo sapevi? ARPAE utilizza oltre 200 stazioni meteorologiche in Emilia-Romagna per monitorare costantemente la pressione atmosferica!

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